sabato

Eventi fino al 2017

Programma:

Ore - 16,15 - Riunione preliminare Dignitari.

- 16,30 - Accoglienza Ospiti.

- 16,45 - Saluto del Rettore S.A.S. Prof. Enrico Maria Giuseppe Giuliano di Sant'Andrea.

- 16,55 - Prolusione

- 16,55 - Presentazione del Prof. Paolo Capri, Premio Scientifico-Letterario Otto D'Asburgo.

- 17,15 - Lezione Magistrale del Prof. Paolo Capri, Premio Otto D'Asburgo 2016.

- 17,35 - Relazione della dott.ssa Stefania Pagliani, Socia Accademica.

- 17,50 - Relazione avv. Francesca D'Avino, Socia Accademica.

- 18,15 - Relazione avv. Alessandra Lepri, Socia Accademica.

- 18,30 - Presentazione a cura della Socia Accademica dott.ssa Camilla Del Pero 

               del critico d'Arte prof. Gregorio Rossi.

Presentazione a cura del critico d'Arte prof. Rossi del Maestro Daniele Bongiovanni.

Donazione dell'Opera del Maestro all'Ordine dei Cavalieri del S.R.I.

- 18,50 - Consegna dei Diplomi ai nuovi Accademici.

- 19,00 - Capitolo Invernale dei Cavalieri del S.R.I.

Saluto del Sovrano Gran Maestro

S.A.S. Principe Enrico Maria Giuseppe Giuliano di Sant'Andrea.

Consegna dei Mantelli e delle Decorazioni ai nuovi Cavalieri e Dame.

- 19,30 - Presentazione Circolo dell'Unione.

- 19,45 - Aperitivo, a seguire, Cena di Gala. 


Convegno 2017 dell'Accademia Palatina 
nella splendida cornice dei Salotti Leusso 



IL SENSO DELLA STORIA

Prof. Dott. Enrico Giuliano di Sant'Andrea.

Ogni polemica storica, nasce dalla pretesa di intervenire sull'insegnamento della storia, intesa come materiale sul ruolo che essa svolge sul piano della conoscenza e dell’educazione delle coscienze, relativamente, soprattutto, alle vicende che hanno caratterizzato il Medio Evo.

Polemica intorno all'insegnamento della storia, dunque. Essa nasce dalla denunzia della mancata presenza, in taluni manuali, di alcuni fatti in assenza dei quali non sarebbe possibile disegnare un quadro completo ed obiettivo dei momenti e delle circostanze che hanno scandito il corso della “Era di Mezzo”.

Chi guarda la storia con superficialità, con i suoi statuti epistemologici, la considera semplicemente una “Scienza del Passato” e che, come tale, ha già detto tutto di sé, un tutto definitivamente vero e non modificabile. 

La Pricipessa Sichelgaita e la scuola di Salerno

La storia è una forma di conoscenza che si esercita attraverso l’esplorazione, la selezione e l’interpretazione dei fatti. I fatti, che si vorrebbero obiettivi, a considerarli nella loro semplice datità, sono muti e vuoti. A caricarli di contenuto e di senso, a farne una cosa in fìeri, che si trasforma e si perfeziona incessantemente, è l’interrogazione a cui li sottopone lo storico che, così solo, li fa parlare, ne fa dei fatti storici, quando se ne serve per raccontare la SUA storia, nella consapevolezza -come scriveva Edward H.Carr- che “il passato è comprensibile per noi soltanto alla luce del presente, e possiamo comprendere il presente unicamente alla luce del passato. Far si che l’Uomo possa comprendere la Società del passato e accrescere il proprio dominio sulla Società presente: questa è la duplice funzione della Storia.

E forse non è un caso che M.Bloch -pur così distante per formazione e orientamento dallo storico Inglese- abbia scritto parole assai simili: “l’incomprensione del presente nasce fatalmente dall'ignoranza del passato. Forse non è però meno vano tentar di comprendere il passato, ove nulla si sappia del presente.

Il senso della storia, in fondo, non è che questo misurarsi col continuo divenire del presente e del passato, nella prospettiva del comprendere. Ed è essenzialmente questo, che noi storici dobbiamo cercare di analizzare, trasmettere e far comprendere.

Così operando, si esercita si un condizionamento, ma nel senso di stabilire condizioni di lavoro alle quali tutti devono adeguarsi, non perché se ne possano controllare le scelte ma, al contrario, perché ciascuno educando, sia confronto alle ragioni degli altri, impari a sua volta a scegliere e a sottrarsi all'omologazione e all'indifferenza.

Se così non fosse, avrebbero ragione quanti giudicano il lavoro dello Storico monotono e ripetitivo, come se egli fosse il semplice esecutore di un mandato affidatogli da chi pretende che esistano verità da raccontare e obiettività da professare: i fatti chiari e trasparenti.

L’iniziativa sarebbe di un qualche valore, anche politico, se nascesse dalla conoscenza dei bisogni dei giovani e dalla riflessione sul senso del lavoro di ricerca. Uno strumento, nel momento in cui iniziamo ad usarlo, perde la sua natura neutra e inerte e diventa metodo d’indagine, occasione per cominciare a determinare gradualmente le condizioni per il formarsi di una coscienza critica, capace di sviluppare la Consapevolezza di sé e degli altri nella dimensione, anche, della diversità e della differenza.

Così, una riflessione sul Medio Evo, sulle origini dei profili medico-giuridici, non può che essere, qui adesso, lo strumento per comprendere la realtà che oggi, Medicina, Giustizia, Cura e Giurisprudenza, non sono e non possono che essere -nella ragione del convegno di oggi- il punto di origine e la ragione della comprensione della attuale realtà e soprattutto, la base della ricerca per le soluzioni del futuro.


Cerimonia Ordine Cavalieri

del Sacro Romano Impero 19.12.2011 

Cerimonia Ordine Cavalieri

del Sacro Romano Impero 05.06.2011 



 
 Adottata una classe in Kenia dalla Delegazione Svizzera del Reale Ordine dei Cavalieri del Sacro Romano Impero.
 


 
KENIA – Nel corso del Capitolo estivo, l'Ordine dei Cavalieri S.R.I. ha adottato una classe di bambini della "Mary's School", scuola primaria in località Mambrui (costa sud-est), di cui è Presidente il Commendatore Raffaele Trolese.                 
Il lungimirante progetto intende sostenere e realizzare in campo educativo e socio-sanitario la valorizzazione della persona, durante tutto il ciclo di vita.
  
 

    
 Missione di aiuto umanitario in Albania della Delegazione Svizzera del Reale Ordine dei Cavalieri del Sacro Romano Impero Impero.
    
 SHKODER - Il Sindaco di Scutari ringrazia ufficialmente con lettera formale della Municipalità il Gran Maestro S.A. il principe Tiberio di Dobrynia e la Delegazione Svizzera del Reale Ordine dei Cavalieri del Sacro Romano Impero per la donazione giunta in favore degli alluvionati albanesi. Tra le rispettive Istituzioni si è instaurato un solido rapporto di collaborazione ed amicizia, che prossimamente darà il via ad importanti progetti di sviluppo sociale in loco, soprattutto a sostegno dei bambini e degli anziani bisognosi.
  
 


www.studiostampa.com


Nessun commento:

Posta un commento