Accademia Palatina

L'Accademia, che non ha scopi di lucro ed è apartitica, si ispira alla tradizione della antica Schola Palatina di Aquisgrana, nata per raccogliere intorno a sé, studiosi, letterati, uomini di cultura, di ogni Paese, per dare impulso allo scibile umano, in ogni materia e disciplina, promuovendone la diffusione e premiandone il merito, sotto l'egida del Sacro Romano Impero.
Essa si ispira ai valori umanitari propri del preclaro Ordine cavalleresco, che deriva storicamente ed idealmente dal Sacro Romano Impero, il "Reale Ordine Nobiliare dei Cavalieri del Sacro Romano Impero", da Esso Ordine riceve l'Alta Protezione e gode e riconosce il beneficio del Lord Protector del Sovrano Gran Maestro dell'Ordine, pro tempore, che ha di diritto la carica di Rettore dell'Accademia. Obiettivo principale del Sodalizio è il riconoscimento della professionalità dei membri, sviluppando informazione e ricerca, valorizzando e promuovendo l'eccellenza culturale, attraverso convegni, studi e seminari di aggiornamento scientifico, sociale ed economico; pubblicando tesi e lavori.
L'Accademia è un Istituto di cultura universitaria e di studi scientifici e si prefigge, per oggetto, la tutela, la promozione e lo sviluppo dell'Arte e della Cultura nel mondo nonché la salvaguardia del patrimonio storico, archeologico, scientifico e naturale.
Il periodo di attività culturale per ciascun anno (Anno Accademico), ha inizio il primo settembre e termina il 30 giugno.
Tutti gli Organi e tutte le strutture dell'Accademia, possono riunirsi anche fuori dalla sede legale ed in ogni luogo del Mondo, purché regolarmente convocati. Parimenti l'Accademia può celebrare eventi, organizzare corsi, seminari e conferenze, in ogni luogo del Mondo, purché vi sia una chiara e specifica delibera del Consiglio Accademico. Riunioni ed incontri ed anche i corsi di formazione e le conferenze, possono avvenire per videoconferenza ed in questo caso, sarà riconosciuto come luogo reale, quello in cui si trova il Rettore, o di chi in quella circostanza, ne fa le veci.

Lavori e Ricerche

Carlo Magno e il Sacro Romano Impero.








      
        Gentilissime Dame e valorosi Cavalieri, 

è con un misto di gioia ed emozione che, in qualità di Presidente dell'Accademia, apro, anche se virtualmente, l'incontro programmato dell'anno 2020 dell'Accademia del Sacro Romano Impero - Schola Palatina di Aquisgrana - su: l'Europa di Carlo Magno, confidiamo che entro il mese di giugno 2021 si possa proseguire con il programma Accademico, ufficializzando il nuovo Organigramma, essendo giunto a naturale scadenza quello attualmente in vigore. Con la sempre attenta supervisione del nostro Gran Maestro dell'Ordine nobiliare del Sacro Romano Impero, Principe Enrico Giuliano di Sant'Andrea, di diritto Magnifico Rettore dell'Accademia, verranno valutate le candidature per il premio Otto d'Asburgo 2021 e le proposte  riguardanti l'attività formativa, collegando le iniziative e gli eventi secondo una logica tematica di comune interesse con le specializzazioni presiedute da quanti andranno a formare il Senato Accademico. 

Mi permetto una brevissima introduzione sul tema di oggi.  

Dopo l'avvento dell'Islam si vengono a contrapporre 3 Imperi:

quello più antico, bizantino; quello islamico e il terzo, il più giovane, quello formato da Carlo, che  nel 25 dicembre dell'800 viene incoronato dal Papa Leone III formando il Sacro Romano Impero, Sacro perché cristiano, Romano perché voleva teoricamente seguire l'impronta dell'impero Romano, Impero perché riuniva diverse etnie (non regno perché nel regno è racchiusa una sola etnia).

Vista la molteplicità delle etnie, religioni, usi e costumi riuniti sotto lo stesso impero non fu certamente facile per Carlo governare degnamente, anche per la debolezza degli altri organi politici. 

Nella Basilica di San Pietro.

Rota Porphiretica.

E’ un grande disco di prezioso porfido rosso di 2,6 metri di diametro. Già era presente nella vecchia basilica dal IX secolo d.C. e svolgeva una funzione importantissima. Proprio su questo disco, a partire da Carlo Magno, tutti gli imperatori dovevano inginocchiarsi per essere incoronati dal Papa in persona.

 

Oggi la Rota Porphiretica viene calpestata continuamente da centinaia di visitatori, spesso ignari di cosa abbiano realmente sotto i loro piedi. E’ uno dei rarissimi pezzi salvati del pavimento della Basilica Costantiniana ed è stato posizionato all’interno  di San Pietro, proprio davanti all’ingresso principale. Se vi capiterà di entrare nella Basilica di San Pietro, quando metterete i piedi sopra il grande disco di porfido, ricordatevi che proprio lì sopra si inginocchiò Carlo Magno in persona e gli altri potenti imperatori.

Oggi parliamo di Europa e di Euro ma dovremmo sempre ricordare le “Radici” della nostra Storia, dall’Antica Roma al Sacro Romano Impero di Carlo Magno.

E non solo Carlo Magno crea una nuova Europa ma rende legale la prima moneta internazionale,   il "denaro/denier", con la sua riforma monetaria.  

 

Il nome denier è derivato da quello dell'antica moneta Romana, il denario


Chiudo con una nota su: "La Cattedrale di Aquisgrana".

Storia

Nel 786, Carlo Magno diede inizio alla costruzione della cappella del suo palazzo, la Cappella Palatina, che costituisce il nucleo più antico della cattedrale.

Per 600 anni, dal 936 al 1531, la cattedrale di Aquisgrana fu la chiesa di incoronazione per 30 regnanti del Sacro Romano Impero. 

Nei secoli successivi, la cattedrale venne arricchita di nuove cappelle laterali, in vario stile. La cattedrale di Aquisgrana è stata il primo monumento tedesco ad essere incluso, nel 1978, nelle lista dell'UNESCO dei Patrimonio dell'umanità, come pure è stato uno dei primi tre beni storici in Europa.

È inoltre candidato come una delle sette meraviglie moderne. 

Tomba di Carlo Magno

Alla sua morte, nell'814, Carlo Magno fu sepolto nella sua cattedrale, dove i suoi resti sono tuttora conservati in uno scrigno, insieme al suo trono e il suo busto reliquiario. 

Nell'anno 1000, Ottone III fece aprire la cripta di Carlo Magno. Si disse che il corpo dell'imperatore fu trovato in notevole stato di conservazione, seduto su un trono di marmo, vestito con gli abiti imperiali, con la sua corona in testa, con i Vangeli aperti in grembo e lo scettro in mano. Nella tomba vennero ritrovati l’evangeliario e ricordi dell'Incoronazione.

Un grande affresco che rappresenta Ottone e i suoi nobili che ammirano l'imperatore defunto fu dipinto sulla parete della sala grande del municipio. 

Nel 1165, l'imperatore Federico Barbarossa aprì ancora la cripta e fece disporre le spoglie in un sarcofago scolpito nel marmo, che si diceva essere quello in cui Augusto fu sepolto. Le ossa vi riposarono fino al 1215, quando Federico II le fece trasferire in uno scrigno di oro e argento. 

Per sopportare l'enorme flusso di pellegrini, tra il 1355 e il 1414 fu costruito un coro in stile gotico, che fu consacrato nell'anno 1414, seicentesimo anniversario della morte di Carlo Magno

 

                                                      Ricerca e Sintesi di Giancarlo Bertollini

 Roma, lì Sabato 19 dicembre 2020  



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Convegno dell'Accademia Palatina 
nella splendida cornice dei Salotti Leusso 


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